La macchina del caffè: design e funzionalità

Macchina del caffè espresso per il bar e per la casaSi potrebbe tracciare una storia del caffè semplicemente scorrendo i diversi design delle macchine del caffè che nel tempo si sono succedute. Il caffè in Italia, infatti, non è solo una bevanda corroborante e apprezzata, è qualcosa di più. Il caffè italiano, con le sue caratteristiche uniche, è legato a un sistema di valori, a una tradizione, che va di pari passo con i costumi delle varie generazioni.

Evoluzione del design

La storia del caffè italiano risale al 1683, quando fu aperto il “Caffè Florian” in Piazza San Marco a Venezia, il luogo più naturale, dato che la Serenissima importava i chicchi di caffè dalla Turchia. Nel corso dei secoli e dei decenni, si è consolidata un’usanza che ha sempre saputo rinnovarsi e adattarsi ai diversi stili di vita e alle mode dei tempi. Dall’inizio del 1800 a Napoli si prepara il caffè con la caffettiera napoletana, la famosa “cuccumella”, inventata da un francese e poi diffusa in tutta Italia, oggi simbolo di autenticità e tradizione, che prepara il caffè facendo cadere l’acqua calda attraverso un filtro. Fu proprio in Italia, e precisamente a Torino, che si studiò attentamente il gusto della bevanda. Luigi Lavazza inventò all’inizio del 1900 le prime miscele di caffè: l’idea ebbe subito un grande successo e permise alla sua drogheria di diventare un’impresa sempre più importante nel panorama italiano, fino a diventare quello che è oggi, la principale produttrice di caffè del nostro Paese.
Con il progredire della tecnica e l’invenzione della macchine a vapore, Alfonso Bialetti ne applicò il concetto alla preparazione del caffè e nel 1933 inventò la moka, che produce il caffè grazie alla pressione dell’acqua portata a ebollizione. Anche questa nuova e semplice meraviglia della tecnica entrò presto a far parte delle abitudini degli italiani, tanto che il caffè italiano è subito associato alla moka e pressoché tutte le famiglie ne hanno una in casa. Indistruttibile, dalla caratteristica caldaia esagonale, la siluette della moka è cambiata negli ultimi anni: oggi se ne trovano nei negozi di rotonde, lucide e lisce, dal manico colorato, dal design più leggero e slanciato.

una delle macchine del caffè Lavazza

Le macchine del caffè espresso a casa

Nelle moderne e super accessoriate cucine di oggi, non manca la macchina del caffè per fare l’espresso esattamente come al bar. Questo tipo di macchina del caffè fu brevettata nel 1884 dal torinese Angelo Moriondo e portò all’invenzione di un nuovo tipo di caffè italiano: l’espresso, uno dei più amati nello Stivale, dalla preparazione veloce, dal gusto e dall’aroma intensi come quelli del caffè italiano preparato con la caffettiera. La macchina di acciaio lucido, dalle forme smussate, divenne subito una presenza d’obbligo in ogni caffetteria e oggi entra anche nelle case degli italiani.
E qui i designer come Pininfarina si sbizzarriscono: macchine del caffè dai colori accesi, poco ingombranti, dalle forme più o meno spigolose e aggressive, semplici da usare, ricche di funzionalità: alcune preparano anche il cappuccino, ad esempio, o due tazzine contemporaneamente invece di una. Un prodotto della tecnologia odierna che spicca sul ripiano della cucina come un gioiello. L’ultima sul mercato è l’Èspria di casa Lavazza, azienda che già esordì anni addietro sul mercato con lavazzablu e il sistema amodomio. Per maggiori informazioni sulle macchine e le cialde si rimanda a questo sito www.lavazzamodomio.it.

 

Immagini: Rolf Dobberstein – Fotolia; www.lavazza.comSimilar Posts: